DETRAZIONE 50% RISTRUTTURAZIONI EDILI
Quali documenti sono utili.

 pubblicato il24/10/2017 16:31:35 sezione News

Quali sono i documenti da produrre, conservare ed esibire in caso di eventuali controlli ai fini della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie 50%?

Detrazione 50% in caso di ristrutturazione
Nonostante la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie sia in vigore ormai da parecchi anni, fra i contribuenti vi è ancora molta confusione sugli adempimenti necessari per ottenerla.
In effetti non c'è da stupirsi perché la lista dei documenti da produrre e conservare può variare in base al tipo di intervento che viene eseguito ed è altrettanto vero che la normativa ha subito modifiche nel corso degli anni.

Cerchiamo allora di fornire una lista completa dei documenti da produrre e capire in quali casi essi siano obbligatori o meno.

Detrazione 50%: documenti che attestino l'esistenza dell'edificio
Per poter accedere alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie è necessario assicurarsi che l'edificio sul quale vengono realizzate le opere sia provvisto dei requisiti richiesti.
La detrazione è ammessa per edifici esistenti adibiti ad abitazione e loro pertinenze ed anche per le parti comuni degli edifici residenziali.
Questi edifici devono trovarsi all'interno del territorio dello Stato.

La prova di esistenza dell'edificio è data dalle ricevute di pagamento dell'Ici dal 1997, se dovuta, o dalla domanda di accatastamento qualora l'immobile non sia ancora censito.
Questi sono dunque i primi documenti da tenere a portata di mano in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Detrazione 50%: abolizione della comunicazione all'Agenzia delle Entrate
Negli ultimi anni gli adempimenti per poter accedere all'agevolazione sono stati ridotti e semplificati.
In particolare è stato soppresso l'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara.
Dal 14 maggio 2011 è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, qualora i lavori siano effettuati a spese del detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo.

Inoltre non è necessario inviare altra documentazione, bensì dichiarare le spese effettuate e conservare la lista dei documenti che vedremo di seguito, che dovremo esibire in occasione di eventuali controlli.

Detrazione 50%: abilitazioni amministrative
Quando si eseguono opere per le quali la normativa vigente prevede un titolo abilitativo (permesso di costruire, dia, scia, ecc.), è obbligatorio conservare tutta la documentazione anche ai fini della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

Nel caso in cui la normativa non preveda alcuna abilitazione amministrativa, il beneficiario della detrazione dovrà firmare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui attesti che gli interventi realizzati rientrano fra quelli agevolati e riporti la data di inizio dei lavori.

Detrazione 50%: comunicazione ASL
Dalle numerose domande che arrivano sull'argomento mi rendo conto che la questione non è chiara ai più.
La comunicazione all'Azienda Sanitaria Locale va fatta solo nei casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di scurezza nei cantieri ne prevedono l'obbligo.

A livello nazionale la comunicazione ASL è normata dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, in particolare all'articolo 99.
Qui si specifica che l'obbligo di invio della comunicazione ASL subentra quando in cantiere sono presenti almeno due imprese o quando in cantiere opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno (in quest'ultimo caso si tratta di opere di una certa consistenza).

Qualora sussistano tali requisiti, si deve mandare una raccomandata A.R. all'Azienda Sanitaria Locale competente per il territorio, in cui bisogna riportare: le generalità del committente dei lavori e l'ubicazione degli stessi, la natura dell'intervento da realizzare, i dati identificativi dell'impresa esecutrice, la data di inizio delle opere.

Se, però, il cantiere in esame non presenta uno dei due requisiti prima citati, la comunicazione ASL non è necessaria.

Detrazione 50%: altri documenti inerenti la sicurezza

Una delle condizioni per cui si potrebbe perdere la detrazione fiscale è il mancato rispetto delle norme inerenti la sicurezza e gli obblighi contributivi.
Il beneficiario della detrazione può però proteggersi da questo pericolo se è in possesso di una dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445.


Detrazioni 50%: fatture

Tra i documenti fondamentali da conservare vi sono tutte le fatture relative alle spese che beneficiano della detrazione. In un precedente articolo abbiamo già approfondito questo argomento, pertanto in questa sede ricorderò solo che dal 14 maggio 2011 è stato abolito l'obbligo di indicare il costo della manodopera in maniera distinta nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori.

Detrazioni 50%: bonifici
È importante conservare anche tutte le ricevute dei bonifici, che devono essere effettuati dalla medesima persona a cui sono intestate le fatture e che beneficerà della detrazione.
Per i pagamenti è necessario utilizzare un particolare modello di bonifico, da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

Quando non è possibile effettuare i pagamenti con bonifico (ad esempio nel caso di diritti per permessi di costruire, DIA, imposte di bollo, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti) sono ammesse anche altre modalità di pagamento.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e nessuno vuole rinunciare alla detrazione, il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutti gli interessati.

Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico. undefined (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).

Per quanto riguarda invece gli interventi su parti comuni di un condominio, oltre al codice fiscale del condominio bisogna anche riportare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.
Se il bonifico viene effettuato da una persona diversa rispetto a quella indicata nella disposizione di pagamento come beneficiaria della detrazione, in presenza di tutte le condizioni previste dalla norma, sarà quest'ultima a usufruire della detrazione.

Detrazione 50%: documenti per lavori effettuati dal detentore

Qualora le spese siano sostenute da un detentore dell'immobile diverso dai familiari conviventi (ad esempio comodatario, usufruttuario , locatario), è necessario produrre una dichiarazione di consenso del proprietario all'esecuzione delle opere.

Se le spese sono sostenute dal proprietario o da familiare convivente questo documento non è ovviamente necessario.


Detrazione 50%: documenti per lavori effettuati in condominio

Quando si eseguono lavori su parti comuni di edifici residenziali la normativa prevede che venga firmata una delibera assembleare di approvazione all'esecuzione dei lavori.
Inoltre, l'amministratore dovrà redigere una tabella millesimale con la ripartizione delle spese.

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