IMU, TASI E TARI
Residenti all' estero.

 pubblicato il07/12/2017 18:32:35 sezione News

Vediamo in quali casi e modalità Imu, Tasi e Tari devono essere pagate dai cittadini italiani che abbiano trasferito la residenza all'estero. Previste esenzioni?

Imu, Tasi e Tari, come funziona per gli italiani all'estero?

Sono molti i cittadini residenti all’estero proprietari in Italia di almeno un immobile.
Come funziona, in relazione a detti immobili, l’applicazione delle imposte sulla casa come Imu , Tasi e Tari?
Vediamo prima brevemente in cosa consistono questi tributi.
L’Imu consiste nell'imposta municipale unica che ha preso il posto dell'Ici.
La Tasi è la tassa per i servizi indivisibili offerti dai Comuni, come la manutenzione stradale, l'illuminazione pubblica, gli asili nido, ecc..
La Tari è la tassa per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Analizziamole separatamente e verifichiamo come nel tempo si è evoluta la normativa che riguarda tutti gli italiani proprietari di case che hanno trasferito la loro residenza all'estero.


Imu e italiani residenti all'estero

Vediamo come viene applicata l'Imu per gli immobili che appartengono a cittadini italiani residenti all'estero.
Fino al 2013 le unità immobiliari situate in Italia e possedute da cittadini italiani residenti all’estero, a titolo di proprietà o di usufrutto, potevano essere considerate abitazioni principali, purché non venissero date in locazione.
La riconduzione nell’ambito della categoria di abitazione principale consentiva l’esenzione dall’Imu ove sussistessero tutte le altre condizioni per l’esenzione dall'imposta in base alla normativa in materia.
Cosa è cambiato con l’approvazione della Legge 80/2014? L’articolo 9 bis della legge indicata ha imposto sostanziali variazioni al regime applicato. L’assimilazione all’abitazione principale prima prevista, è venuta meno e gli immobili appartenenti a cittadini residenti all’estero vengono considerati seconde case con conseguente applicazione dellìImu.

Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2015, viene introdotta l'esenzione dall'imposta a favore dei cittadini che abbiano trasferito all'estero la residenza e che siano pensionati. Per costoro, il beneficio dell' esenzione viene riconosciuto a condizione che siano rispettati determinati requisiti.
Vediamo quali:
- il cittadino deve essere iscritto all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero);
- il cittadino deve essere pensionato;
- la pensione deve essere erogata dallo Stato estero dove il cittadino italiano ha spostato la residenza.
- l’unità immobiliare per la quale otterene l’esenzione deve essere posseduta a titolo di proprietà o usufrutto e non deve essere data in locazione o in comodato d’uso.
Questo vuol dire che se la pensione viene erogata dallo Stato italiano, non si ha titolo per godere del beneficio fiscale.

Resta possibile tuttavia, al fine di ottenere il beneficio dell' esenzione, richiedere il trasferimento fiscale della pensione dallo Stato italiano allo stato in cui è stata fissata la residenza.
Si tratta, in particolare, del trasferimento della pensione all’amministrazione dello Stato estero che provvederà a stabilire la nuova tassazione in funzione della propria normativa fiscale.
Che succede se il cittadino italiano residente all’estero è proprietario di diversi immobili?
Con quale criterio si determinerà l’esenzione dall’Imu?
Solo una delle unità immobiliari possedute potrà essere identificata come abitazione principale.
La scelta è rimessa al pensionato e andrà effettuata in sede di dichiarazione Imu, tenendo conto degli immobili che possiedono i requisiti di cui all’art. 13 del D.L 201/2011.

Per le altre abitazioni possedute è previsto il pagamento dell’imposta sulla base delle aliquote deliberate dal Comune ove è situato l'immobile, in relazione alla tipologia di fabbricato.

Abbiamo dunque visto che il cittadino italiano residente all'estero che non sia pensionato o che riceva la pensione dallo Stato Italiano non potrà beneficiare di alcuna esenzione Imu.
Lo stato imporrà per tutti gli immobili posseduti l’applicazione della tassa in base all’aliquota ordinaria deliberata dal Comune dove l’immobile è situato.


Che cos'è l'AIRE

Per poter godere dell'esenzione dall'Imu, oltre agli altri requisiti sopra esposti, il cittadino italiano residente all'estero deve essere iscritto all'AIRE. Vediamo meglio di cosa si tratta.
L’AIRE, istituita con legge 27 ottobre 1988 n. 470, contiene i dati dei cittadini italiani che hanno trasferito la residenza in uno Stato estero per un periodo superiore a 12 mesi.
Sono i Comuni ad avere il compito di gestire questa banca dati, sulla base delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all’estero.


Che cos'è l'abitazione principale

Per abitazione principale si intende l’immobile che viene utilizzato stabilmente come dimora, cioè nel quale il contribuente ha fissato la residenza o il domicilio.
La definizione è rilevante ai fini delle esenzioni dalle imposte sulla casa previste dalla legge che, nello specifico, ritiene come abitazione principale:

l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Art. 13 D.l. 201/2011


Tasi e italiani residenti all'estero

Per quanto riguarda la Tasi vediamo innanzitutto quale era la situazione fino al 31 dicembre 2015.
Per i cittadini italiani che hanno trasferito la residenza all'estero, in relazione alla Tasi non è prevista alcuna assimilazione all’abitazione principale.

La legge, a differenza dell’Imu, non ha inserito alcuna norma che riconosca dei casi di esenzione. Unica agevolazione riconosciuta consiste nella riduzione dell'importo da corrispondere.
Sulla base di quanto disposto dalla Legge 80/2014 gli italiani residenti all’estero dovranno pagare la Tasi in misura ridotta di 2/3 rispetto alla somma dovuta, anche relativamente all’unità immobiliare dichiarata come abitazione principale (esente invece da Imu).
I contribuenti sono obbligati a versare all’Erario un tributo pari a 1/3 dell’imposta calcolata in base alle aliquote deliberate dal Comune.

La Legge di Stabilità 2016 ha apportato alcune modifiche significative alla normativa esistente.
L’unità abitativa del cittadino residente all'estero, cui viene erogata la pensione dallo Stato estero, non sarà più soggetta al pagamento della Tasi, ove sussistano i requisiti di cui alla Legge 80/2014 per l'esenzione dall'Imu, essendo assimilata all’abitazione principale.

Si ricorda che dal beneficio sono comunque escluse le categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville di lusso), A/9 (castelli e palazzi con elementi di pregi artistici e storici).


Tari e italiani residenti all'estero

Per quanto riguarda la Tari si fa riferimento alle regole fissate dalla Legge 80/2014 in base alla quale l'imposta è dovuta nella misura ridotta dei 2/3 rispetto alla somma dovuta.
La Legge di stabilità 2016 non ha apportato alcuna variazione al regime della Tari, per la quale è rimasto fermo il regime agevolato senza esenzione.


Modalità di pagamento

Il pagamento delle imposte, qualora dovute dai cittadini italiani residenti all'estero, può essere effettuato tramite bonifico bancario a favore del Comune dove sono ubicati gli immobili; per le coordinate bancarie l'interessato dovrà rivolgersi all' Ufficio Tributi del Comune.
Poiché talvolta i Comuni, in base all'autonomia amministrativa di cui dispongono, possono apportare delle variazioni alle modalità di pagamento, è sempre bene rivolgersi al Comune stesso per tutte le informazioni del caso.


Conclusioni

Tenuto conto di quanto sopra esposto si può concludere che, in base alla normativa oggi in vigore, i cittadini italiani residenti all'estero, iscritti all'AIRE e pensionati nello Stato estero di residenza, sono esentati dal versamento dell'Imu e della Tasi, sull'immobile che viene assimilato all'abitazione principale.

Il pagamento della Tari rimane in misura ridotta di 2/3.

Tutti gli altri cittadini italiani che risiedono all'estero, non pensionati, non iscritti all'AIRE o ai quali viene erogata la pensione dallo Stato Italiano, dovranno pagare Imu, Tasi e Tari nella misura ordinaria.

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