INTONACO
Cose da sapere a riguardo.

 pubblicato il08/03/2017 17:38:20 sezione News
INTONACO
Cose da sapere a riguardo.

Intonacare una parete è indispensabile: abbellisce e protegge.
L’intonaco sulla parete è la base del rivestimento dei muri e dei soffitti composto da malte per murature (calce, gesso,…). Riveste una funzione estetica ma diventa necessario se pensiamo che rappresenta anche una soluzione protettiva sia contro le intemperie che contro l’umidità interna.

Prima di ritinteggiare una stanza o di eseguire lavori sulle pareti, bisogna controllare che l‘intonaco sia perfettamente omogeneo e liscio su tutta la parete, che non ci siano imperfezioni. A volte bisogna intonacare di nuovo certi punti o addirittura tutta una stanza prima di cominciare lavori di finitura che danno pregio alla casa.

Ma quali intonaci usare e come?

L’intonaco esiste in tantissime varietà sul mercato che hanno tante caratteristiche proprie e, piuttosto che acquistarne uno a caso, bisogna scegliere quello più adatto alle proprie esigenze per evitare brutte sorprese e costi elevati. Se non siete esperti in materia è consigliato rivolgersi ad un tecnico specializzato per fare la scelta giusta.

Esistono due tipi di base:
-Esterno: protegge contro gli agenti atmosferici.
-Interno: protegge da fenomeni di umidità come la condensa, interessanti quelli antimuffa.

L’intonaco può richiedere vari strati di lavorazione per altrettanti gradi di protezione :
Strati:
-Rinzaffo: primo strato applicato con cazzuola 10 mm.
-Arricciatura: secondo strato 15 mm.
-Rifinitura: terzo strato steso per pochi millimetri.

Ovviamente non sempre sono necessari tre strati protettivi. Si può scegliere tra varie tipologie adatte a vari ambienti.
Tipologie:
-Intonaco rustico: uno strato. Superficie rugosa. Uso: cantine, sottotetti, costruzioni rurali.
-Intonaco civile: tre strati. Usato negli ambienti abitati. Spesso mescolato con colore decorativo.
-Intonaco graffiato/rigato: effetto ottenuto con una lama seghettata.
-Intonaco spruzzato: effetto ottenuto spruzzandovi materiali di silice sullo strato di arricciatura. Disponibili vari spessori e colori.
-Altre varietà con caratteristiche proprie sul mercato: intonaci deumidificanti, impermeabilizzanti, ignifughi con resistenza antincendio, fonoassorbenti, termoisolanti.

È proprio il dosaggio degli elementi che compongono una malta che la rendono più o meno adatta a seconda della destinazione d’uso.

GUASTI INTONACO

I guasti nell'intonaco possono essere più gravi della semplice crepa e necessitano spesso un intervento più profondo.
Può capitare che l’intonaco sia soggetto a invecchiamento e scrostamenti nel tempo, e in questo caso un intervento di “rattoppo” non risolve del tutto il problema perché in questi casi si parla proprio di guasti nell’intonaco. Bisogna invece intervenire in modo più approfondito, spesso ciò richiede l’eliminazione del vecchio intonaco fino ad arrivare ai mattoni sottostanti e ricostruire il tutto.

Come procedere:
-Togliere l’intonaco danneggiato con uno scalpello ( o un martello) e una spazzola di ferro, allargando leggermente l’area in questione.
-La superficie scoperta va umidificata, se non proprio bagnata a seconda delle esigenze e spazzolata per bene affinché si pulisca adeguatamente. In seguito, va ricoperta con una miscela cremosa di cemento e sabbia.
-Solo dopo un giorno di attesa e di asciugatura si può procedere con il rivestimento dei mattoni con la malta nuova. La malta va pareggiata per bene, e dopo 15 minuti di attesa va ulteriormente livellata con un frattazzo eseguendo movimenti rotatori.
-L’ultimo tocco riguarda solo gli interni e si tratta dell’ultimo strato di pasta di calce che è sempre bene applicare alla parete quando possibile .

Insomma, questo lavoro di recupero risulta leggermente più impegnativo rispetto al semplice rattoppo di una crepa minima nell’intonaco. Non comporta complicazioni estreme, ma è importante essere precisi e minuziosi in ogni minimo dettaglio.

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