LIBRETTO FAMIGLIA 2018
Lavoro occasionale domestico.

 pubblicato il28/12/2017 18:35:41 sezione News

Come funzionano le prestazioni di lavoro occasionale con Libretto di Famiglia per colf, badanti, giardinieri che prestano la loro attività in ambito domestico.

Cos’è il Libretto Famiglia 2018

Sempre più spesso nella quotidianità le famiglie necessitano di un aiuto esterno. Che fare se si ha bisogno di un giardiniere per la casa o una baby sitter per i figli ancora piccoli?
Il Libretto Famiglia è lo strumento introdotto dal governo Gentiloni, finalizzato alla retribuzione dei prestatori di lavoro occasionale, previsto in sostituzione dei vecchi voucher Inps.
Ha lo scopo di remunerare i lavoratori che, in maniera sporadica e saltuaria, prestano la loro attività in ambito domestico.

La disciplina normativa delle prestazioni di lavoro occasionale è stata introdotta dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50.

Con la circolare Inps 107/2017 sono stati fissati i requisiti per poter accedere al Libretto Famiglia, i costi e la retribuzione dei prestatori di lavoro domestico.
Viene così introdotto un sistema che consente di assumere dei collaboratori domestici in modo regolare e senza incorrere in sanzioni.

Siamo di fronte a un vero e proprio libretto nominativo prepagato che viene utilizzato dai datori di lavoro a persone fisiche che non esercitano attività professionale o in forma di impresa.
È un libretto composto da titoli di pagamento il cui valore nominale è pari in 10 euro.
Ciascuno dei buoni potrà essere utilizzato per pagare una singola ora di lavoro.

A differenza dei voucher in vigore fino a marzo scorso, il Libretto Famiglia deve essere acquistato con modalità telematica. Vediamo quali sono le tipologie di lavoratori che possono essere remunerati con questa modalità, come può essere attivato il Libretto Famiglia e come viene effettuato il pagamento.



Libretto Famiglia: le categorie di lavoratori

Riportiamo di seguito le categorie lavorative che possono usufruire delle modalità di pagamento tramite libretto di famiglia:
- piccoli lavoratori domestici come colf, badanti, baby sitter;
- coloro che svolgono attività di giardinaggio, manutenzione e pulizia;
- coloro che svolgono assistenza domiciliare a bambini, anziani, persone ammalate o disabili;
- insegnanti privati che danno ripetizioni o effettuano altro lavoro supplemetare.



Libretto Famiglia : compensi al lavoratore e limiti

Tramite Libretto Famiglia il lavoratore potrà essere retribuito per un massimo di 280 ore all’anno.
Superato tale limite scatta infatti l’obbligo di assunzione tramite contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Vi sono inoltre delle regole specifiche in ordine alla retribuzione massima che può essere conseguita dal lavoratore per le prestazioni occasionali.
Quali sono i limiti economici di compenso che si riferiscono all’anno di svolgimento della prestazione svolta?

Per ciascun prestatore di lavoro, il limite dei compensi, riferiti alla totalità dei datori di lavoro, è complessivamente fino a un massimo di 5.000 euro all’anno.
Per ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità di prestatori di cui si avvale, il limite dei compensi, è complessivamente fino a un massimo di 5.000 euro all’anno.
Per le prestazioni complessivamente effettuate da ciascun lavoratore a favore dello stesso datore di lavoro, il limite dei compensi è un importo non superiore a 2.500 euro all'anno.

Vi sono lavoratori che possono essere retribuiti con un incremento del 25% rispetto al limite previsto.
Si tratta delle seguenti categorie:
- i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
- i giovani al di sotto dei venticinque anni di età, qualora siano regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
- le persone che risultano disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
- i percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o di altre prestazioni a sostegno del reddito.

Gli importi costituenti la retribuzione massima possibile sono riferiti ai compensi percepiti dal lavoratore, considerati al netto di contributi Inps, premi assicurativi Inail e costi di gestione.

Il Libretto Famiglia per retribuire i lavoratori domestici è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro.
Tali 10 euro sono così suddivisi:
- 8 euro a titolo di compenso a favore del lavoratore;
- 1,65 euro per i contributi previdenziali alla Gestione separata Inps;
- 0,25 per il premio assicurativo (infortuni e malattie professionali) Inail;
- 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione.

Ogni versamento che verrà effettuato dall'Inps a favore del lavoratore sarà pari a 10 euro o a suoi multipli, in funzione delle ore di lavoro che il datore di lavoro intende caricare sul proprio Libretto Famiglia.
Si precisa, inoltre, che i titoli di pagamento non sono soggetti alla tassazione relativa alle imposte sul reddito e hanno valore ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Per quanto concerne la disciplina che regola il rapporto di lavoro, il prestatore occasionale ha diritto al riposo settimanale, all'assicurazione contro gli infortuni, all' iscrizione alla gestione pensionistica separata.

Per poter caricare il Libretto Famiglia, l'utilizzatore può adottare le seguenti modalità di versamento:
- pagamento tramite modello F24 Elide (elementi identificativi), riportando i dati relativi all’utilizzatore delle prestazioni lavorative e la causale LIFA (identificativa del libretto di famiglia);
- strumenti di pagamento elettronico con addebito sul conto corrente o su carta di credito/debito mediante la modalità di pagamento pagoPA (il sistema elettronico di pagamento della Pubblica Amministrazione).



Come attivare il Libretto Famiglia: la registrazione
Il Libretto Famiglia per il lavoro domestico dovrà essere acquistato tramite modalità telematica.
L'acquisto dovrà essere effettuato attraverso la registrazione preventiva sulla piattaforma del sito dell’INPS prestazioni occasionali.
La registrazione deve essere effettuata sia dal lavoratore che dal datore di lavoro che vorrà utilizzare il Libretto Famiglia. Per poter procedere è necessario essere in possesso del Pin Inps.

Per l’acquisto del libretto e alimentare la provvista, il datore di lavoro dovrà utilizzare le seguenti modalità di versametnto:
- utilizzando il sistema pagoPa;
- utilizzando il modello F24 Elide, indicando la causale contributo LIFA.
Una volta caricato il portafoglio elettronico si potranno retribuire le prestazioni lavorative.

I lavoratori dovranno indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale o della carta di credito, sul quale l’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento dell'attività lavorativa, provvederà ad erogare il compenso stabilito. È necessario che il conto corrente, il libretto postale o la carta siano intestati o cointestati al lavoratore.
Si segnala inoltre che, in caso di mancata indicazione dell’Iban, l’Inps erogherà il compenso effettuando bonifico bancario domiciliato alle Poste.

Adempimenti informativi a carico del datore di lavoro

Il datore di lavoro capo famiglia che decide di retribuire i prestatori di lavoro domestico con il Libretto Famiglia, è tenuto ad adempiere ad alcuni obblighi informativi.
Per ragioni di semplificazione delle procedure è prevista una comunicazione unica con la quale il datore di lavoro deve rendere conto all’Inps in merito alla prestazione di lavoro ricevuta.
La comunicazione all’Inps dovrà essere effettuata entro il giorno 3 del mese successivo all’esecuzione della prestazione di lavoro.

I dati da comunicare sono i seguenti:
- dati identificativi del prestatore;
- il compenso pattuito;
- il luogo in cui si è svolta la prestazione;
- la durata della prestazione;
- l'ambito di svolgimento dell'attività;
- altre informazioni utili per la gestione del rapporto.

A provvedere al pagamento del lavoratore sarà direttamente l’Inps con accredito su conto corrente o bonifico bancario effettuato entro il giorno 15 del mese successivo all’esecuzione dell’attività lavorativa.

Per effettuare gli adempimenti informativi, il datore di lavoro può avvalersi delle seguenti modalità:
- tramite accesso alla piattaforma telematica con utilizzo delle credenziali personali;
- utilizzo dei servizi di contant center Inps, che gestirà registrazione e adempimenti per conto dell'utente;
- servizi di intermediari professionisti muniti di apposita delega;
- enti di patronato.
Al termine delle operazioni, il datore riceverà poi una notifica sms o e-mail a conferma del buon esito della procedura.

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