MALTA FIBRORINFORZATA
Com' è fatta e come si applica.

 pubblicato il29/05/2017 16:46:14 sezione News
MALTA FIBRORINFORZATA
Com' è fatta e come si applica.

La malta fibronizzata è una soluzione veloce e resistenti. I suoi utilizzi in edilizia sono molteplici dal risanamento di parti degradate, al semplice rivestimento.

Cosa s’intende per malta fibrorinforzata

La malta fibrorinforzata o fibronizzata, viene definita così poiché al suo interno presenta delle fibre di dimensioni milimmetriche, che ne potenziano la resistenza.

In genere, questo tipo di malta è pronta all’uso, quindi non necessita di particolari fasi di lavorazioni. Adatta per la realizzazione di intonaci interni ed esterni e per la realizzazione di murature portanti o tramezzi è un prodotto molto versatile e di facile utilizzo.

La presenza nell’impasto di fibre, ha la funzione di contrastare il ritiro idraulico, tipico della malta in fase di indurimento, evitando quindi la formazione di crepe e fessure sulla superficie dell’intonaco applicato.

Contrariamente alla malta tradizionale, sia aerea che idraulica, che viene miscelata in cantiere, la malta fibronizzata è premiscelata.

In questo modo si riducono eventuali errori di cantiere durante la fase di preparazione, dovuti a un errato dosaggio dell'aggregato o del legante.
L’unico elemento che si aggiunge in cantiere, al momento dell'utilizzo, è l’acqua.
Il prodotto, infatti, è vendibile in comodi sacchetti in carta riciclabile, si presenta in polvere, completamente anidro.
Prima di procedere all’impasto è opportuno indossare un'idonea mascherina, per la protezione delle vie respiratorie.

Questo accorgimento è fondamentale rispetto alla lavorazione della malta tradizionale, poiché la malta fibrorinforzata contiene al suo interno delle fibre di dimensioni millimetriche che, se inalate, possono essere nocive e pericolose, andando a ostruire le vie respiratorie.

Utilizzi in edilizia della malta fibronizzata

Questo tipo di malta è di facile impiego e non richiede la presenza di manodopera specializzata. Viene scelta dai costruttori per realizzare intonaci su murature esistenti, sia esterne che interne.

Può anche essere utilizzata come malta da costruzione, per la realizzazione di murature portanti e tramezzature in laterizio o blocchi di cemento e per creare scale e pavimenti posando lastre in marmo e pietra naturale.

La presenza di fibre all’interno della sua composizione permette a questo prodotto di poter essere utilizzato come malta da muratura per costruzioni in zone sismiche (Decreto Ministeriale 14.1.2008 - Norme Tecniche per le costruzioni).

Tra i produttori troviamo ad esempio la GRAS CLACE Spa, con il prodotto MALTAOK FIBRORINFORZATA e l’azienda TECHNOKOLLA-Sika con GAP, una malta fibronizzata molto versatile.

Caratteristiche principali delle malte fibrorinforzate

La MALTAOK FIBRORINFORZATA può essere miscelata in un'impastatrice a coclea, in una
comune betoniera o anche a mano, purché l’impasto alla fine della lavorazione risulti omogeneo.

Se la miscelazione avviene con mezzo meccanico, il tempo d’impasto non deve superare i 3 minuti. In linea di massima le proporzioni tra prodotto anidro e acqua sono di circa 3,5/4 litri d’acqua pulita per sacco.

Lo spessore varia in funzione dei diversi utilizzi:
- per realizzare un intonaco semplice, lo spessore può variare da un minimo di 0,5 cm a un massimo di 2 cm per mano;
- per intonaco con spessore superiore a 2 cm, si applica in più strati fino a un massimo di 3 cm totali, inserendo durante l’applicazione, una rete porta intonaco, resistent agli alcali;
- per posa di laterizi e blocchi di cemento, da 0,5 cm a 1,5 cm;
− per posa in orizzontale di lastre in marmo e pietra naturale, da 1,5 cm a 3 cm.

La Gap è una malta tecnica universale tissotropica, fibrorinforzata, antiritiro, utilizzata per la preparazione di sottofondi e ripristini in facciata di parti deteriorate di malta, murature e intonaco, in interno ed esterno, a parete e a pavimento ma anche per ricostruire, ad esempio, i frontalini balcone.

Anche per questo prodotto gli spessori variano da 3 a 30 mm come rasante e fino a 50 mm per ripristino di parti degradate.

Questa malta fibrorinforzata vanta una serie di caratteristiche importanti:
- è modellabile
- ha un’ottima capacità adesiva
- è resistente agli agenti atmosferici aggressivi
- è spruzzabile con intonacatrice

Importante sapere che i supporti adatti a queste malte fibronizzate sono: intonaci cementizi, malte bastarde, murature in mattoni, calcestruzzo.

Inoltre, nel caso di ricostruzione di parti deteriorate è necessario rimuovere tutte le parti di calcestruzzo in via di distacco o deteriorato, mediante scalpellatura. Liberare, se presente, il ferro da eventuali grassi, olii e ruggine.

Tale operazione è consigliabile farla con una sabbiatura o, se ciò non fosse possibile, spazzolare energicamente la superficie del metallo con cura e in profondità.

Il prodotto può essere applicato con cazzuola o a spruzzo, in uno spessore massimo di 50 mm per mano. Nel caso si debbano realizzare spessori superiori (massimo 10 cm), sarà necessario applicare una seconda mano, appena la prima ha fatto presa.

Si consiglia di non applicare la malta fibronizzata su:
- massetti in anidrite
- intonaci o pannelli di gesso, cartongesso e pavimenti resilienti
- sottofondi soggetti a rimonte di umidità
- metallo, legno, ceramica e supporti lisci e inassorbenti
- non applicare in spessori inferiori a 3 mm
- non applicare a temperature inferiori a 5°C o superiori a 30°C.

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