RINZAFFO
Come e quando si adopera.

 pubblicato il20/05/2017 19:20:32 sezione News
RINZAFFO
Come e quando si adopera.

Il rinzaffo è una fase dell'intonacatura finalizzata alla preparazione delle pareti per la posa in opera dell'intonaco: scopriamone insieme le caratteristiche.

Che cos'è il rinzaffo?

Si tratta di una particolare procedura dell'intonacatura, atta a preparare le pareti per la posa dell'intonaco finale, che consiste nella stesura di uno strato di malta dall'elevato grado di ruvidità.

Tale strato garantirà una presa migliore e più duratura al secondo strato di rasante, detto arriccio, che verrà successivamente posato ed al velo di malta fine che costituirà la finitura della parete .
Il rinzaffo, quindi, ha lo scopo di assicurare al supporto una buona aderenza per gli strati successivi.

Attualmente si usano le malte premiscelate, che evitano la miscelazione in cantiere garantendo il giusto dosaggio dei componenti ed evitando la presenza di ingombri e sfridi.
Di contro, l'impasto delle malte deve essere realizzato necessariamente in cantiere e può avvenire a mano, servendosi di cazzuole o badili, o più frequentemente, con la betoniera.

Preparazione al rinzaffo

Prima di procedere al rinzaffo, occorre preparare la parete su cui avverrà la lavorazione:
intanto, è assolutamente necessario che tale parete sia priva di umidità e ben pulita da polvere, efflorescenze e dalle parti inconsistenti affinchè la malta faccia presa, altrimenti si corre il rischio che essa, una volta asciugatasi, si sgretoli o venga via a pezzi.

In alcuni casi può essere utile pulire la parete mediante idrosabbiatura e sabbiatura, sistemi decisamente più aggressivi che, attraverso un forte getto di polveri sottili, permettono di rimuovere impurità, polveri e muffe.
Per rimuovere le tracce più resistenti di precedenti razzaffature è possibile ricorrere all'idrolavaggio, spruzzando acqua ad alta pressione.

Per ottenere un livellamento omogeneo della superficie è necessario effettuare un'operazione chiamata rincocciatura: essa consiste nel riempire aree prive di mattoni e fori con un apposito impasto, anticamente fatto di malta, cocci e scaglie di pietre.
A seguito di questo trattamento, la superficie andrà poi bagnata e lasciata asciugare.

Come realizzare il rinzaffo?

Il rinzaffo può essere realizzato sia a mano che meccanicamente: le razzaffature a mano vengono effettuare in caso di delicati interventi di restauro monumentale utilizzando la tradizionale cazzuola.
PoroMap Rinzaffo di Mapei è una malta premiscelata da applicare a mano, composta da leganti idraulici speciali a reattività pozzolanica, sabbie naturali e speciali additivi, da applicare prima di realizzare l'intonaco: essa è adatta a supporti in pietra, mattone e tufo e la sua resistenza ai sali la rende un ottimo prodotto per contrastare fenomeni di umidità localizzata.

Qualora non vi fossero particolari prescrizioni, è possibile effettuare tale operazione servendosi di una macchina intonacatrice a spruzzo.

In questo caso è possibile usare Rinzaffo Bio di Villaga calce spa: si tratta di un premiscelato da applicare a macchina a base di calce idraulica naturale ed aggregati calcareo-silicei dalla curva granulometrica di 0-3 mm.

Il prodotto può essere applicato, per uno spessore compreso tra 0,5 ed 1 centimetro, in modo totalmente coprente oppure a rosata larga, ovvero in maniera discontinua.

L'arriccio

Una volta asciugato il rinzaffo, si stenderà lo strato di arriccio così che la muratura risulti perfettamente piana ed omogenea, priva di imperfezioni.
Esso ha lo scopo di garantire funzioni di tenuta ed impermeabilità ed il suo spessore non deve essere inferiore al mezzo centimetro per evitare fastidiose crepe superficiali all'intonaco che potranno provocare la caduta di parti della finitura.
Per eseguire un arriccio ad arte è possibile usare Arriccio 40 della linea Pedrabianca di Calcidrata, un prodotto costituito da una miscela di calce idraulica pozzolanica bianca, che deriva dalla cottura di rocce calcaree sarde a 900° C, miscelata con purissimi lapidei naturali macinati ed inerti carbonatici selezionati.

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