RISCALDAMENTO
Come risparmiare in bolletta.

 pubblicato il24/11/2017 16:29:42 sezione News

Come migliorare l'efficienza degli impianti di riscaldamento e risparmiare in bolletta? Ce lo dice l'Enea, con un decalogo di semplici accorgimenti da seguire.

Riscaldamento: qualche utile consiglio

L'inverno è ormai arrivato e gran parte degli italiani hanno iniziato a scaldare le proprie abitazioni. Accendere gli impianti di riscaldamento comporta un ingente consumo energetico, che si traduce in elevati costi in bolletta e in un forte impatto ambientale.

Se non è ovviamente possibile pensare di rinunciare al tepore domestico, è importante sapere che talvolta bastano dei piccoli accorgimenti per migliorare l'efficienza degli impianti, che si traduce in risparmi in bolletta e riduzione delle emissioni inquinanti.
A stilare un decalogo delle buone pratiche da seguire è l'Enea, l'Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Vediamolo insieme.


Effettuare la manutenzione degli impianti di riscaldamento

Spesso sottovalutate, le pratiche manutentive sono fondamentali per garantire il corretto funzionamento degli impianti che invece, se ben regolati, possono consumare e inquinare meno.
La manutenzione ordinaria è a ogni modo obbligatoria dal 2013 (DPR 74/2013) e le sanzioni per il mancato rispetto del regolamento possono essere salate: si parte da un minimo di 500 euro.


Controllare la temperatura degli ambienti

È vero che la percezione della temperatura è molto personale e dipende anche dalle nostre abitudini quotidiane ma scaldare eccessivamente gli ambienti domestici rischia di essere dannoso alla salute. Sebbene la normativa consenta di arrivare a un massimo di 22°C, secondo gli esperti Enea 19°C sono più che sufficienti per garantire il comfort indoor.

E a ringraziarci sarà anche il portafoglio, se consideriamo che per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi energetici. Attenti alle ore di accensione.

Non possiamo lasciare acceso il riscaldamento come e quando vogliamo, salvo rari casi.
Il tempo massimo di accensione giornaliero è stabilito dalla normativa e si va da un massimo di 6 ore per i comuni in fascia A (Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle) alle 14 ore concesse alla zona E, che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna


Tra muro e termosifone installare dei pannelli riflettenti

Soprattutto in caso di termosifoni particolarmente datati, esiste un trucco molto semplice per ottimizzarne la resa calorica.

Basta rivestire la superficie dietro i moduli con dei pannelli termoriflettenti, acquistabili in qualsiasi negozio di bricolage, per ridurre le dispersioni di calore. Non si tratta altro che di fogli in polietilene rivestiti di alluminio che riflettono l'aria calda verso l'ambiente interno.

Con questo piccolo accorgimento è possibile ottimizzare la resa dei radiatori di circa il 10%.


Schermare le finestre durante la notte

Per evitare che il calore si disperda eccessivamente nelle ore notturne, con il risultato di trovare al mattino un ambiente freddo e difficile da scaldare, è bene chiudere completamente persiane e tapparelle. Lo stesso accorgimento vale in caso di tende pesanti, che andrebbero tirate quando non abbiamo più bisogno di luce naturale.

Fare il check up alla propria casa
L'isolamento termico è uno degli aspetti fondamentali per evitare dispersioni di calore e inutili sprechi energetici.

La maggior parte delle costruzioni antecedenti al 2008 non rispettano le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e varrebbe quindi la pena pensare di effettuare qualche intervento riqualificativo per migliorare l'efficienza dell'immobile.

Grazie all'isolamento delle pareti o alla semplice sostituzione degli infissi con dei modelli di ultima generazione si può risparmiare almeno il 20% sui consumi di energia. Va poi considerato che, grazie agli Ecobonus, è possibile detrarre gran parte della spesa, quindi bisognerebbe approfittarne.


Impianti di riscaldamento innovativi

Stesso discorso del punto precedente va fatto sugli impianti di riscaldamento stessi.

Se hanno più di 15 anni, vale la pena valutarne la sostituzione con sistemi di nuova generazione, come le moderne caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore o impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico.
Anche in questo caso si può usufruire dei bonus riservati alle opere di riqualificazione energetica o ristrutturazione.


Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni

Quando arrediamo casa bisogna fare attenzione a non posizionare mobili o tende davanti ai radiatori, per evitare un'inutile dispersione di calore. Anche l'abitudine piuttosto diffusa di posizionare biancheria umida o bagnata sul termosifone è scorretta, per lo stesso motivo.
È necessario, infine, non commettere l'errore di lasciare aperte le finestre per troppo tempo: gli ambienti vanno sicuramente areati, ma bastano pochi minuti.


Installare i cronotermostati

Un valido alleato sul fronte dei risparmi sono i moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in base alle proprie esigenze.
Mantenere in funzione l'impianto soltanto quando si è in casa consente di evitare ingenti sprechi nei consumi energetici.


Applicare valvole termostatiche per risparmiare in bolletta

Il funzionamento delle valvole termostatiche è piuttosto semplice: in base al livello impostato, generalmente da 0 a 5, e grazie a dei sensori, aumentano oppure diminuiscono l’afflusso di liquido nel radiatore, regolando così la temperatura dell’ambiente domestico.
Con la loro installazione, resa obbligatoria dal Dlgs 102/2014 entrato in vigore il 1 luglio 2017 per tutti i condomini e gli edifici polifunzionali dotati di impianti di riscaldamento centralizzato, è possibile evitare sprechi e dispersione di calore. In questo modo, secondo l'Enea, si possono abbattere i costi in bolletta fino al 20%.

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